Uncharted 3
Piattaforma: Solo su Playstation 3Sviluppatore: Naughty Dog / Sony
Giocatori: 1 - Online: 2/10 - DLC: Sì
RECENSIONE A CURA DI: Stefano – AWX Plissken – Gori
Eccoci dunque a parlare finalmente di Uncharted 3, l’ultima fatica della Naughty Dog che ha il compito di migliorare e stupire uno dei più gettonati brand a disposizione sulla nostra vecchia e cara PS3.
L’INIZIO DI UNA NUOVA AVVENTURA.
Finalmente cominciamo. L’Atlantide del deserto, tra realtà e leggenda, sembra celare un una moltitudini di ricchezze, oggetti che farebbero ingolosire qualsiasi cacciatori di tesori del nostro pianeta.
Ed ecco qua che il nostro Drake, accompagnato come sempre dalle sue conoscenze tra cui Sullivan, Chloe ed Elena, intraprenderà questo lungo e meraviglioso viaggio . Naturalmente, come sempre, non saremo gli unici interessati a queste leggende e ci troveremo ben presto tallonati da due personaggi chiamati Katherine Marlowe e Talbot.
La struttura di questo terzo capitolo della saga non si discosta dai suoi predecessori. L’avventura si svolge a colpi di scontri a fuoco, scazzottate, soluzioni di enigmi e sezioni platform il tutto incastrato perfettamente e con grande maestria. Per cominciare i combattimenti corpo a corpo godono di sequenze animate molto più varie, adesso, per esempio, e possibile lanciarsi sui nemici da posizioni più elevate per metterli fuori combattimento oppure è possibile afferrare determinati oggetti tipo bottiglie di vetro per aiutarci ad avere la meglio sui nostri inseguitori.
Le granate adesso si possono lanciare anche mentre si effettua una capriola utilizzando il tasto dello sparo oppure possono essere rilanciate indietro premendo il tasto triangolo in un preciso momento. Lo scudo antisommossa è stato riveduto ovvero che adesso è possibile metterlo in spalla senza che la nostra velocità ne risenta ed anche quanto riguarda le armi ci sono state delle aggiunte. I comandi sono a dir poco perfetti, sia per quanto riguarda le sparatorie sia per quanto riguarda le arrampicate complice anche l’ottima posizione della telecamera che al giorno d’oggi è cosa rara.
Parliamo adesso dei movimenti e delle animazioni perchè in Uncharted 3 si rasenta la perfezione. I movimenti di Nathan Drake sembrano veri e rispondono perfettamente con tutti gli elementi che si trovano su schermo, ovvero se il nostro personaggio mentre sta correndo si avvicina d un muro, lui si darà una piccola spinta con la mano per mettersi di nuovo in carreggiata oppure quando ci troveremo nel deserto il suo comportamento sarà quello di un uomo esausto che non mancherà di cadere al suolo sfinito dal calore una volta che la nostra pressione sull’analogico sinistro sarà terminata. E’ bene precisare subito che non c’è un vero e proprio stacco grafico come ci fu dal primo al secondo capitolo ma è l’insieme delle cose che fa gridare al miracolo. Mai in un videogioco il deserto non è mai stato così bello da vedere.
SI MA QUANTO DURA?
Rispetto ad Uncharted 2 questo terzo capitolo risulta più corto. Il fatto è che ci troviamo un gioco talmente emozionante che risulterà difficile scollarvi dagli schermi e questo porta letteralmente a divorarlo.
I ragazzi della Naughty Dog si sono concentrati moltissimo sul fattore rigiocabilità con una difficoltà Distruttivo che viene sbloccata una volta terminato il gioco in modalità Normale per non parlare della sezione degli enigmi, alcuni davvero ostici nel quale ci siamo trovati ad osservare il nulla per poter accedere agli aiuti che si rendono disponibili dopo un certo lasso di tempo. Naturalmente il fidato taccuino ha un compito fondamentale per la soluzione dei puzzle. La parte platform è stata inserita molto bene ed amalgama perfettamente il passaggio tra puzzle, arrampicate e scontri a fuoco in maniera eccellente. Ed è proprio in questo che la Naughty Dog ha fatto centro, riuscendo a legare il tutto in maniera perfetta senza nessun sbilanciamento nel quale la parola d’ordine è il ritmo travolgente.
IL COMPARTO ONLINE
Uncharted 3 vede la perfezione anche in questo aspetto… Naturalmente non è a confronto con certi “Mostri” del multiplayer, ma è riuscito a rendere ancora più divertente quello che avevamo imparato a conoscere in Uncharted 2.
Le migliorie sono tante a cominciare dallo sviluppo di mappe nel quale è possibile fare cecchinaggio fino a passare alle scazzottate. Come sempre si ottiene del denaro che va in base ai risultati ottenuti durante le partite che ha il compito di far salire di livello man mano che effettuerete delle uccisioni. La novità sicuramente è l’introduzione delle medaglie. Queste si ottengono durante lo svolgimento della partita che servono per accaparrarsi eventuali premi e vantaggi come, per esempio bombe a grappolo, RPG e persino una temporanea invincibilità. I gradi permettono di sbloccare le armi che a loro volta possono essere potenziate con vari gingilli acquistabili spendendo il denaro che avete accumulato. Per quanto riguarda le modalità abbiamo il Deathmatch a squadre e tutti contro tutti, Re della Collina, saccheggio in stile cattura la bandiera e la modalità estrema dove tutte le medaglie e ricompense sono disattivate.
CONCLUSIONI
Bè, c’è poco da dire….. COMPRATELO!!!
PRO: Tecnicamente incredibile - Ritmo Elevato - Divertentissimo - Multiplayer funzionaleCONTRO: Qualche ora di gioco in più non avrebbe di certo guastato
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